Descrizione Progetto

Venezia scomparsa, reale, immaginaria

Lorenzo Guglielmi

Itinerario di Lorenzo Guglielmi

ITINERARIO DI  LORENZO GUGLIELMI

Lorenzo Guglielmi

Venezia scomparsa, reale, immaginaria

Ho pensato questo itinerario a piedi per svelarvi la realtà di Venezia attraverso i suoi lati più nascosti o invisibili, a volte del tutto scomparsi, altre volte soltanto immaginati. Andremo a scoprire i più importanti palazzi e scorci veneziani, attraversando calli, campi e ponti, talvolta filtrandone forme, luci e colori con la mia “macchina del tempo”, un accurato repertorio di immagini rare (dipinti, fotografie, studi architettonici, ecc.) che, come un filo di Arianna, ci aiuterà ad addentrarci nell’anatomia della città. I frammenti più importanti di una Venezia che non esiste più (da Rialto a San Marco, fino alle archeologie industriali dell’Arsenale e dell’isola della Giudecca), se non nelle storie o nei piccole tracce materiali, si intrecceranno ad architetture e spazi rimasti soltanto nelle fantasie (a volte visionarie follie) degli artisti, così da metterci nella posizione di osservare (o riscoprire) da una diversa prospettiva la bellezza che abbiamo davanti. Ritroveremo le molteplici città che vivono nello spirito della Venezia odierna e nella vita quotidiana di generazioni di donne e uomini che l’hanno costruita, reinventata e resa unica.

INFO TOUR
Durata 3h
Min. partecipanti 1
Adatto ai bambini
Disponibile in LIS
Accessibile in sedia a rotelle
Personalizzabile
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Proposta di itinerario

Partiremo da Campo San Giacomo a Rialto, davanti all’omonima chiesa a ridosso del mercato, che per tradizione è quella di più antica fondazione. Sarò per me un piacere darvi dei consigli (negozi, ristoranti, bacari e pasticcerie, luoghi di interesse) per godervi al meglio la zona del mercato di Rialto e il percorso verso il nostro punto di incontro.
Rialto, col suo iconico ponte, e San Marco costituiscono il primo momento del tour: le isole realtine erano già il cuore pulsante commerciale nel IX secolo, quando ancora le reliquie di San Marco si trovavano ad Alessandria d’Egitto e il potere dogale si trovava Malamocco (Metamaucum), sulla lontana isola del Lido. Qui siamo alla genesi della città, che si svela attraverso le innumerevoli stratificazioni architettoniche, testimoni della crescita e dell’affermazione di Venezia la Dominante, potenza commerciale e politica nel Mediterraneo. Ci troviamo tra il Canal Grande e il Bacino di San Marco.

Ci lasceremo per alcuni tratti la folla alle spalle, deviando per le “sconte” (calli nascoste) fino alla Piazza. Sarà un’occasione per dar voce ad alcuni edifici storici, che ci raccontano di lotte tra famiglie dell’aristocrazia e borghesia mercantile, di miserie e nobiltà, ambizioni, geniali intuizioni, capovolgimenti della sorte, e molto altro ancora. Poche centinaia di metri e di “pietre parlanti”, infatti, racchiudono, con una sintesi senza eguali, il racconto dell’ascesa e del declino di uno Stato. Scopriremo perché Piazza San Marco è oggi così come la vediamo, ma lo faremo leggendo certi dettagli in apparenza insignificanti e, a volte, investigando nell’invisibile con l’aiuto della mia “macchina del tempo”. Come ci apparirebbero oggi certi angoli, tra i più fotografati al mondo, se il favore della Repubblica fosse andato, sul finire del Rinascimento, a un “archistar” anziché a un meno celebre architetto? E se l’ottocentesca Venezia, divenuta periferica e spaesata, ignorando la propria diversità, si fosse dotata di infrastrutture faraoniche, al pari delle grandi capitali europee? Le domande sono inesauribili.

Dalla Basilica al Palazzo Ducale, infatti, l’itinerario proseguirà per l’Arsenale (sestiere di Castello), oppure per la Giudecca (Sestiere di Dorsoduro), a seconda della vostra scelta. L’originalissimo, a tratti epico, altre volte ingombrante, tessuto industriale veneziano, nel caso della Giudecca ancora sopravvive, fianco a fianco ai fasti delle ville e ai ricordi di una Venezia minore, fatta di “orti urbani”, squeri e pittoreschi quartieri popolari. L’isola ci appare, da un lato, abbracciata da una teatrale “prospettiva palladiana” di chiese, lungo le turbolente acque del suo canale, dall’altro dai silenzi della luminosa e ampia laguna sud – una distesa di acque quasi vuota e intima, solo a tratti intervallata da un contrappunto di piccole isole.

L’Arsenale e i vicini Giardini della Biennale sono invece simbolo di una città che, dopo la caduta della Serenissima, iniziò a spostare il proprio baricentro da potenza navale, industriale e commerciale verso la modernizzazione di un’economia turistica da sempre presente, ma che all’epoca non si pensava sarebbe diventata la quasi unica fonte di ricchezza. Entrambi sono luoghi solo in apparenza periferici. Ci parlano in realtà di Venezia, della sua forza, delle sue fragilità e della sua complessa collocazione nel Mondo. Sta a voi scegliere l’itinerario: Sestiere di Castello o Giudecca, verso la laguna sud.

Personalizzabile

Questo tour può essere personalizzato a seconda delle necessità.
I biglietti del vaporetto ACTV o altri mezzi di trasporto acqueo per la Giudecca non sono inclusi.

Questo itinerario è proposto da:

Lorenzo Guglielmi – guida turistica
Abilitazioni: Italiano, Inglese
Tel: +393490075923
Email: lorenzo.guglielmi@goguide.it
P.IVA: 01798210934

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